
Le origini del Carnevale risalgono ai primissimi del '900.
Il Carnevale oggi, per Sciacca, rappresenta un momento di pieno e totale coinvolgimento di tutta, la città, che si prepara ad esso con parecchi mesi di anticipo.
Il clima festoso e di corale partecipazione delle giornate conclusive, al quale si associano immediatamente tutti i forestieri che numerosissimi giungono attratti dalla sua fama, è la caratteristica principale di questa manifestazione, che lo differenzia da tutti gli altri carnevali, non solo di Sicilia.
Nei mesi che precedono la festa, inizia la costruzione dei carri allegorici, realizzati da costruttori che da cent'anni si tramandano l'arte della lavorazione della cartapesta.
Il Carnevale inizia il Giovedì grasso con la consegna simbolica delle chiavi della città al re del Carnevale: Peppi Nappa.
La popolazione, l'allegria, le maschere, le musiche, si appropriano della città. Il momento clou della kermesse è la sfilata dei carri allegorici che ha inizio il sabato e che continuerà fino al martedì.
I Carri, sfilando per le vie del Centro Storico, allietano la festa con i loro inni e le loro musiche, appositamente di anno in anno composte. I gruppi mascherati con le loro coreografie invogliano tutti i partecipanti a danzare. La sfilata dura tutta la notte e culmina con la recita del copione satirico nella piazza principale.
Tutto ha termine la notte del martedì grasso quando è bruciato il Carro di Peppi Nappa. I fischietti ed i martelletti vengono buttati nel rogo e l'ebrezza di quei giorni brucia assieme al loro re.
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