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Luoghi e percorsi per persone con disabilità
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Accessibilità

LUOGHI ACCESSIBILI A PERSONE CON DISABILITA’

A seguire sono indicati i monumenti, le chiese, i musei e i luoghi panoramici che una persona con disabilità può visitare a Sciacca o nelle sue vicinanze.

CHIESE ACCESSIBILI
Carmine, Sant’Agostino, San Michele, Maria SS. di Loreto (Perriera), Collegio dei Gesuiti (accesso laterale), Purgatorio.

CHIESE CON QUALCHE BARRIERA (più di un gradino all’ingresso)
Madrice (lateralmente al sagrato), San Pietro (dalla sagrestia), Santa Maria del Giglio, Badia Grande, San Nicolò la Latina, Santa Maria delle Giummare, San Domenico, San Calogero.

MONUMENTI SENZA BARRIERE
Chiostro superiore e inferiore dei Gesuiti (presso il Municipio), Chiostro di San Francesco, Auditorium di San Francesco, Terme (lato giardino), Atrio di Valverde (nel complesso delle Giummare), castello Luna.

MONUMENTI CON MINIME BARRIERE (gradini)
Auditorium di Santa Margherita, grotta di San Calogero, grotte vaporose (stufe), castello incantato (viali con teste in pietra).

LUOGHI PANORAMICI ACCESSIBILI
Viale delle Terme, villa comunale, piazza Angelo Scandagliato, quartiere dei Marinai, slargo di Rocca Regina, moli del porto, borgo dello Stazzone, strada panoramica di San Calogero.

SPIAGGE ACCESSIBILI
Foggia, qualche stabilimento balneare a San Marco.

AREE VERDI
Giardino delle Terme, villetta di piazza Saverio Friscia, villa comunale, giardino della Badia Grande.

AREE MONUMENTALI ACCESSIBILI (pur con qualche barriera)
Complesso di Santa Margherita, porta del Salvatore, complesso Badia Grande, chiesa San Michele, chiesa del Giglio, mura cittadine, sommità del monte Cronio.

MUSEI ACCESSIBILI
Museo del Carnevale (alla Perriera), Antiquarium di monte Cronio.

ALTRI LUOGHI VISITABILI
Cortili di San Michele, stabilimento delle Nuove Terme (con piscina interna attrezzata e reparto di fisioterapia e riabilitazione), alcune botteghe di ceramica.

 

 

PERCORSI ADATTI A PERSONE CON DISABILITA’

Chi arriva a Sciacca e si trova a dover usare una carrozzina o qualche altro ausilio perché ha una ridotta capacità motoria o per deficit sensitivo può sperimentare una certa difficoltà nella visita della cittadina, dovuta alla mancanza di percorsi organizzati e per la presenza di barriere di vario grado (gradini, scalinate, pendenze) presenti davanti a monumenti, chiese e luoghi panoramici. Pertanto, vengono qui presentati dei percorsi possibili da realizzare con l’aiuto di un accompagnatore, chiedendo al turista o escursionista di usare pazienza e buona volontà.

PRIMO PERCORSO
Nel parcheggio di piazza Mariano Rossi (adiacente alla piazza principale) si trovano due posti riservati gratuitamente ad autovetture di soggetti disabili. Da qui inizia la visita di via Incisa, verso ovest, con le sue emergenze architettoniche: la casa-torre del Pardo, l’ospedale antico, la ex-chiesa di Santa Margherita (oggi auditorium e sala mostre), la chiesa del Carmine e la porta del Salvatore nei pressi della quale (piazzetta Libertà) si trova tra l’altro un parcheggio con posti riservati a disabili. Si noti, al centro di piazza Carmine, una graziosa fontana in pietra: da qui si sale verso via Pietro Gerardi per raggiungere lo Steripinto, uno degli edifici più belli della Sicilia di fine Quattrocento, per la facciata decorata con bugne in pietra; si torna indietro verso la piazza Scandaliato, oppure si può fare una puntata alla vicina porta Palermo (XVI secolo, con posti riservati a disabili nella vicina piazza Belvedere = Don Luigi Sturzo). Da qui ci si dirige in controsenso verso la vicina chiesa di San Giuseppe (accessibile, è aperta solo per il culto di domenica oppure si osserva il suo interno da un vetro), più avanti si trova la ex-chiesa di San Vito (oggi cinematografo) che presenta una pendenza per imboccare – quasi di fronte – vicolo La Marca, sovrastato da una finestra bifora tompagnata che porta al corso Vittorio Emanuele, su cui prospettano diversi edifici storico-artistici (tra cui la ex chiesa dello Spasimo con annesso portale antico) che terminano in quello dei Gesuiti (dove oggi vi si trovano gli uffici del Comune), al cui interno sono visitabili due chiostri e la storica Biblioteca comunale.


SECONDO PERCORSO
Da piazza Scandagliato, che ha una bella vista sul porto e sulla costa, ci si dirige verso est, notando a sinistra l’antica chiesa di Sant’Antonio Abate (quasi sempre chiusa e comunque inaccessibile) ed una fortificazione adiacente ad essa, oggi adibita ad un accessibile cinematografo, mentre a destra si erge il duomo (visitabile, pur con la presenza di qualche gradino dal lato del sagrato): sulla piazza si affaccia anche la Casa-museo Scaglione (inaccessibile per la sua scala interna). Da qui si può fare una breve puntata alla vicina piazza Purgatorio con l’omonima chiesa (accessibile e ricca di artistiche tele), notando a sinistra una casa medievale con archi a sesto acuto al piano terreno. Percorrendo vicolo Duomo si raggiunge il retro dell’edificio sacro, dove si trovano le antiche absidi di età normanna e da qui, lateralmente al palazzo Arone-Valentino, ci si può inoltrare nel quartiere marinai che ha una magnifica vista sulla costa o dirigersi verso piazza Saverio Friscia, notando a sinistra la facciata neoclassica del palazzo San Giacomo-Tagliavia che diventa neo-gotica sulla piazza. Adesso il visitatore si trova nell’area della cosiddetta Porta Bagni, dal nome di una porta che lì esisteva, prossima alla villa comunale. Visitato il giardino, che offre uno scenario spettacolare sulla zona costiera, ci si porta su via Agatocle su cui insiste la facciata del comlesso San Francesco col suo chiostro monumentale (accessibili ma aperti solo per eventi sociali). Scendendo, si raggiunge il viale delle Terme che colpisce ancora per il panorama costiero: lo stabilimento termale si può visitare dal lato posteriore che prospetta sul giardino, da cui si può raggiungere via Figuli dove si trova una villetta che segna la fine del percorso e l’inizio del seguente.


TERZO PERCORSO
Da via Figuli, ci si dirige verso la chiesa di Sant’Agostino (da notare ai disabili sono riservati dei posti in viale della Vittoria) e si sale con prudenza la via Valverde, diretti al complesso delle Giummare: monastero, cappella e chiesa sono di fondazione normanna e la facciata appare come una fortezza. Si prosegue - ancora con prudenza - lungo la via Valverde per raggiungere la chiesa arabo-normanna di San Nicolò (in custodia al parroco della vicina chiesa di Santa Caterina e scendere verso il complesso Sant’Anna, acquisito dal Comune come sede di mostre, conferenze e per una futura biblioteca. Di fronte piazza Lazzaroni, si imbocca vicolo Gino su cui spiccano palazzo Graffeo ed altre costruzioni storiche, tra cui il quattrocentesco Palazzo Ventimiglia, da dove si raggiunge facilmente il duomo e la piazza Scandagliato.


QUARTO PERCORSO
Prevede un inizio dalla parte alta della cittadina, ovvero da piazza San Michele, nei pressi della quale si trova un parcheggio disabili in largo Bazzicano e in via Monastero Grande. Da qui si possono visitare tre chiese importanti: Badia Grande, Santa Maria del Giglio e San Michele. Pertinente alla Badia è un giardino accessibile, con cinematografo multisala e arena estiva. Dalla piazza, si imbocca via Scaglione per gironzolare nei suoi numerosi cortili posti lateralmente e terminare nella villetta che si trova all’inizio di corso Tommaso Fazello: questa arteria continua con la via Amato e la via Conte Luna su cui prospetta l’omonimo castello di cui rimangono le mura perimetrali e la torre circolare (la visita interna è possibile, anche se un po’ disagevole). Si torna indietro, in piazza San Michele, dove presumibilmente avete lasciato l’automobile e fate una puntata fuori porta San Calogero per ammirare le mura di Vega (così chiamate perché fatte costruire dall’omonimo viceré) da cui si gode un bel panorama verso monte San Calogero ed il mare.

 
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